Che viaggiatore sei?
I viaggiatori sono una specie umana molto diffusa. Il loro habitat naturale è il mondo, ma preferiscono climi economici e fuori dai percorsi battuti. Di solito viaggiano da soli, ma una volta trovato un buon posto dove stabilirsi tendono a riprodursi. Dopo anni di ricerche sul campo, siamo riusciti a identificare diverse tipologie di viaggiatore.
Che tipo di viaggiatore sei?
Il pianificatore compulsivo: passi ore e ore sul web cercando di raccogliere quante più informazioni possibili sulla tua prossima destinazione. Leggi di tradizioni, cultura, cibo, luoghi da vedere, prezzi, sistema sanitario, malattie, vita notturna, vita diurna, dress code; segui persino un webinar intensivo di lingua. Prepari un programma dettagliato di ogni giorno. Ogni singolo momento del viaggio è ottimizzato. Stampi mappe, biglietti, prenotazioni, copia del passaporto, polizza assicurativa, articoli interessanti. Poi scopri che il volo è stato cancellato a causa del Covid-19.
Il cacciatore di low cost: il tuo budget giornaliero di viaggio è poco sopra la soglia di povertà. Sei iscritto ad almeno dieci siti con domini contenenti parole come “on a budget”, “less than a dollar”, “without money”. Non prenoti mai un biglietto oltre i 10€; per andare da Parigi a Londra hai fatto uno scalo a San Paolo, Brasile. Couchsurfing era il tuo mantra, finché non hanno cominciato a farti pagare. Stalki i profili dei tuoi ex compagni di università per sapere dove vivono. La tua chat è piena di messaggi senza risposta: «Ciao, come va? Vengo a […]»
Il drogato di viaggio: collezioni timbri sul passaporto. Il tuo lavoro è una pausa tra un viaggio e l’altro. Guardi il calendario e non vedi altro che ponti. Viaggi da solo, prendi decisioni in fretta e il tuo bagaglio è leggero: due paia di calzini, qualche mutanda, un paio di pantaloni, due camicie, un maglione, una giacca. Gli aeroporti sono la tua casa, l’unico posto dove ti senti libero.
L’istagrammer: se un posto non è “Instagrammabile”, non vale la pena visitarlo. Cambi outfit più volte al giorno in base alla location: spiaggia, ristorante, tramonto, montagna, movida. Per un weekend di tre giorni hai portato tre valigie. Filtri e luci non hanno segreti per te. Se non posti almeno cinque storie al giorno vai in panico. Vivi la tua vita a cinquanta like alla volta.
Il festaiolo: la mattina non esiste per te. Non ti interessa monumenti o musei – sono tutti uguali, ami i bar e i locali dove si trova l’anima vera di un posto. Non visiti molto di un Paese, più sei vicino alla musica e meglio è. La tua dieta è fatta di birra e gin. Mangia poco e male. Dopo una vacanza con te, i tuoi amici hanno bisogno di una settimana di recupero. Ti ricordi quel viaggio in Vietnam, quando sei quasi morto?
Il colto: ora che abbiamo visitato i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis, i Mercati di Traiano, il Museo dei Fori Imperiali, il Museo di Roma a Palazzo Braschi, il Museo Napoleonico, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, il Museo Carlo Bilotti, il Museo Pietro Canonica, il Museo delle Mura, possiamo andare a prenderci una birra?
Il “food nazi”: ti emozioni per il cibo solo quando cucina tua nonna. Tutto il resto è spazzatura. Scegliere dove mangiare è una ricerca infinita. Non ti piace nulla se non il cibo locale, il tuo cibo locale.
Il partner perfetto: il Paese migliore che tu abbia mai visitato era quello con il piano tariffario mobile più vantaggioso. Il tuo/la tua ragazzo/a vuole sapere ogni dettaglio del viaggio. Lo/la aggiorni ogni due ore, a volte persino prima che succedano le cose.












































































