Bologna casa dolce casa, un piatto di tagliatelle
Il cibo è sempre profondamente connesso ai nostri ricordi: dalla cena in famiglia alla prima esperienza al ristorante da adolescenti, dai viaggi intorno al mondo alla scoperta di culture gastronomiche diverse alle prime sperimentazioni in cucina quando ci si trasferisce per l’università. Il gusto sembra indicare la via al nostro cervello… e al nostro cuore. Può sembrare banale, ma se ci fermiamo un attimo a riflettere, ci accorgiamo che i cieli della nostra vita sono costellati da una miriade di ricordi gastronomici. Potremmo dire che le esperienze di vita passano prima attraverso le papille gustative per poi essere archiviate nei cassetti della memoria. Di fatto, i profumi e i sapori migliori colorano i nostri ricordi più belli, creando il patrimonio sensoriale che ci accompagna per tutta la vita.
Un viaggiatore sa bene che un soggiorno in un luogo nuovo deve includere una tappa di gusto. Forse è per questo che Bologna viene riconosciuta come “la Grassa” ancor prima di ammirare il colore rosso delle sue architetture storiche o di scorgere le numerose torri nascoste nel centro. Bologna, “la signora grassa sdraiata sulle colline”, accoglie tutti con un caldo abbraccio e con la tipica domanda di una nonna italiana: “Hai già mangiato?”. Per un italiano, sentirsi chiedere così equivale a sentirsi a casa!

Questo è ciò che ho provato anch’io quando sono arrivato a Bologna per la prima volta come studente della più antica università d’Europa. Ho portato con me nel bagaglio quella sensazione di “casa”, quel ricordo del risveglio di domenica mattina con il profumo del ragù e la nonna che preparava la pasta in cucina. Bologna ha subito svelato il suo lato materno con il suo gentile invito a vivere il cibo come parte integrante dell’esperienza della città: ho assaggiato il mio primo piatto di tagliatelle al ragù e… me ne sono innamorato! Tagliatelle al ragù è semplicemente la perfetta fusione di sapori italiani che si possa immaginare! Un impasto liscio e fatto a mano condito con un ricco sugo di carne… letteralmente divino! Inoltre, ogni piatto di tagliatelle è ancora una sorta di macchina del tempo che, da un lato, mi riporta indietro nel passato, facendomi incontrare la mia nonna china sulla spianatoia mentre stendeva l’impasto per la pasta della domenica e, dall’altro, mi riporta al presente dove posso rivivere lo stesso sapore casalingo, sebbene con ingredienti diversi. Questo mi fa sentire che posso plasmare il mio futuro in questa grassa Bologna, mantenendo la tradizione di casa della pasta fatta in domenica e al contempo fondendola con le ricette tradizionali di questa accogliente città.
Tra l’altro, Bologna è infatti soprannominata “la Grassa” non tanto per i sapori ricchi e grassi, quanto per il suo spirito gioioso che invita a considerare il cibo come momenti sacri da condividere con amici e familiari. Alla fine, durante i viaggi non dimenticare mai di scoprire il luogo in cui ti trovi anche attraverso il gusto e, se sei a Bologna, non perdere il suo invito materno a sederti, rilassarti e goderti il cibo. Avrai tantissime opzioni deliziose che ti faranno venire l’acquolina in bocca in questa città rossa, saggia, dalle torri e dalla pancia piena, ma se cerchi un momento casalingo in stile italiano nel tuo percorso, dovresti senz’altro optare per un piatto di tagliatelle al ragù.
Suggerimento extra: assicurati che la tagliatella che stai mangiando corrisponda alla 12.270ª parte della Torre degli Asinelli, come stabilito dalla ricetta tradizionale… e, per semplificare, misuri 8 mm di larghezza!
Buon appetito!
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Credit foto: RAGU’











































































