Walking Industrial Heritage Emilia Romagna

by Free Walking Tour Italia
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Il nostro territorio è cosparso di cimeli industriali. Fonderie, miniere, officine, birrifici, produzioni manifatturiere, catene di montaggio, centrali elettriche, villaggi operai e uffici, sono entrati a far parte del paesaggio urbano e della nostra storia – passate e presente – che non vogliamo assolutamente vada perduta.

Perché allora si sceglie di valorizzare e raccontare una Chiesa del XV secolo e non un vecchio zuccherificio di inizio novecento? I segni distintivi e caratterizzanti di un territorio sono in tutto e per tutto un costrutto sociale, una scelta che viene fatta dalla comunità e dai suoi rappresentanti. L’immensità del patrimonio artistico-culturale in Italia – con tutte le problematiche che la gestione di tale patrimonio concentra – ha per decenni monopolizzato il dibattito turistico e la vocazione turistica dell’Italia. Oggi è tempo, a fronte anche delle sfide e delle criticità che la pandemia ha sottolineato, di volgere lo sguardo oltre e provare ad immaginare un orizzonte turistico alternativo.

La nostra proposta vuole ripartire dai quartieri, dalle periferie, dalle zone dismesse, per dare raccontare l’identità e la memoria di un paese che fu (anche) industriale – a volte tendiamo a dimenticarcene. Molte comunità potrebbero rinascere o comunque differenziare la propria offerta di valore, portando un nuovo flusso turistico sul territorio, che ne aiuterebbe il sostentamento.

Il progetto 𝐖𝐀𝐋𝐊𝐈𝐍𝐆 𝐈𝐍𝐃𝐔𝐒𝐓𝐑𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐇𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀𝐆𝐄 - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐈𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚 propone una rassegna di eventi e talk che ci porterà nella principali città emiliano romagnole per inaugurare la nuova rotta del Turismo Industriale nostrano. Il progetto è volto alla valorizzazione e alla messa in rete del patrimonio industriale regionale, attraverso 3 principali azioni: Divulgazione, Formazione e Organizzazione di visite guidate.

1^Tappa: Bologna, quartiere Porto

Sabato 23 aprile, ore 10.00 | Ex Scalo Ravone, via Camillo Casarini 19

Rigenerazione, socialità, architettura industriale e arte urbana sono le chiavi di lettura di questo evento che si snoderà per le vie del quartiere Porto. Passeggiando lungo le vie del "Quadrilatero" approfondiamo la storia del quartiere e la sua evoluzione architettonica nel tempo, dalla costruzione delle "Popolarissime" degli anni '30 ai processi di rigenerazione creativa odierni. Spostandoci poi dentro gli immensi spazi di DumBo, ne scopriamo le origini, i processi di trasformazione architettonica e gli interventi di arte urbana che hanno restituito a questo luogo il suo importante ruolo creativo. 

2^Tappa: Reggio Emilia, quartiere Santa Croce

Domenica 1 maggio, ore 11.00 | Porta Santa Croce

Un territorio di frontiera, dove la campagna cede il passo alla città industriale. L'esperienza delle 𝐎𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐧𝐞 𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐧𝐞 non solo aiuta a capire la storia del quartiere (e della città), la plasma: 𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑏𝑏𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑎𝑏𝑏𝑟𝑖𝑐𝑎?Il tour inizia a Porta Santa Croce. Dopo una breve visita all'oratorio della Madonna della Neve, si prosegue attraverso il quartiere operaio Pistelli per raggiungere Villa Cougnet, la chiesa di Santa Croce e la storia del "Campo a volo". La passeggiata terminerà con un passaggio all'interno delle Officine Reggiane, oggi in fase di rigenerazione.

3^Tappa: Forlì, nei luoghi del lavoro che non c'è più

Sabato 7 maggio, ore 15.30 | Ex ATR, via Ugo Bassi 16

Agli inizi del Novecento, Forlì era tra le città industriali più importanti d'Italia.
E oggi cosa rimane? Una passeggiata alla scoperta del passato, del presente e del futuro di vecchi zuccherifici, filande, officine e fabbriche in compagnia di Spazi Indecisi e Umberto Pasqui.

4^Tappa: Bologna, quartiere Bolognina, ex Tramvia Bologna-Malalbergo

Sabato 14 maggio, ore 10.00, DLF (presso la Locomotiva)

Ripercorrendo l'antica tranvia per Malalbergo scopriamo la Bolognina Est, quartiere postindustriale in transizione, dove vecchie fabbriche e infrastrutture offrono l'opportunità di ripensare la città verso nuovi concetti di mobilità, ricerca, cultura e produzione. 

La progetto è svolto in collaborazione con l'associazione Save Industrial Heritage, Spazi Indecisi e Musei Urbani. L'accesso alle iniziative è libero. Sarà in ogni caso possibile fare una donazione a sostegno del progetto. 

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